I mondi acquatici sono in grado di sostenere la vita! Non abbiamo più bisogno del clone terrestre

I mondi acquatici sono in grado di sostenere la vita! Non abbiamo più bisogno del clone terrestre

Visione artistica del sistema planetario

Un nuovo studio mostra che le condizioni sui mondi completamente ricoperti d'acqua sono molto più amichevoli di quanto si pensasse in precedenza. Ciò apre la possibilità che tali pianeti possano essere abitabili.

La comunità scientifica riteneva che i pianeti completamente ricoperti di acqua non fossero in grado di mantenere la natura ciclica dei minerali e dei gas, a causa della quale il clima sulla Terra è preservato, il che significa che non ci sono opzioni per la vita. Ma ora gli scienziati credono che i pianeti oceanici offrano molte più opportunità di quanto si pensasse in precedenza. Questa teoria si basa su oltre un migliaio di simulazioni.

In questo caso, non è più necessario cercare il clone terrestre e le sue caratteristiche. Con il miglioramento dei telescopi, i ricercatori trovano sempre più pianeti che ruotano attorno a stelle lontane aliene. Tali scoperte suggeriscono la possibilità che la vita possa sopravvivere in altri mondi che sono molto diversi dalla Terra. Inoltre, su alcuni non c'è terra e l'acqua scorre a centinaia di chilometri di profondità.

La vita ha bisogno di un lungo periodo di sviluppo e il livello di calore cambia man mano che la stella invecchia, quindi gli scienziati sono alla ricerca di pianeti con acqua e un modo per mantenere il clima stabile. L'unico metodo a noi noto è quello terrestre, dove il pianeta si è raffreddato da molto tempo, estraendo gas serra in minerali e riscaldandosi, rilasciandoli attraverso i vulcani. Ma questo modello non funziona in un mondo completamente coperto d'acqua, quindi i ricercatori hanno deciso di cercare altri modi. Hanno creato simulazioni con migliaia di pianeti formati in modo casuale e monitorato l'evoluzione del clima per miliardi di anni. Risultò che molti di loro rimanevano stabili, dati almeno accurati riguardavano il 10%.

Questi pianeti fortunati si trovano nelle posizioni corrette attorno alle loro stelle native. Hanno anche la quantità necessaria di carbonio, non un volume così grande di minerali ed elementi dalla crosta disciolta negli oceani, che rimuovono il carbonio dall'atmosfera. Inizialmente, hanno un volume d'acqua sufficiente e il carbonio circola solo tra lo strato atmosferico e l'oceano, che, nelle giuste concentrazioni, contribuirà a mantenere un processo stabile.

La simulazione ha preso in considerazione stelle simili al Sole, ma i risultati rimangono ottimisti per le nane rosse. I pianeti in tali sistemi sono considerati candidati promettenti per lo sviluppo della vita, perché le stelle diventano molto più luminose con un lungo corso di tempo.

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